Grazie ad una vovó speciale

I nonni sono speciali. I nonni sono i genitori di noi mamme e papà.

I nostri nonni sono tanti e sono tutti giovani. Lavorano, viaggiano, hanno i loro hobby e i loro impegni e da quando sono nati i bambini hanno un obiettivo in più: trovare il tempo per divertirsi con loro.

Vorrei dedicare un post ad ognuno di loro e questo è dedicato alla nostra vovó. Ci IMG_0928sono moltissimi motivi per ringraziarla, ma forse il più evidente è quello raccontato in questa storia.

Lavora ad un ritmo incessante, sabato (e spesso domenica) compreso. Da quando sono nati i bambini ha deciso che non può non dedicare un giorno alla settimana ai suoi nipoti ed ha deciso finalmente di concedersi un giorno libero. Questo giorno è il venerdì. I bambini vanno da lei il giovedì sera e rientrano sabato mattina per la colazione. Amano andare da lei. Con lei fanno quelle cose così pazzerelle ma anche così semplici come schizzarsi con la sistola, fare costruzioni con il legno, preparare dolci, rotolarsi nel fango, raccogliere fiori.

Si tratta di una tradizione settimanale che i bambini aspettano con impazienza e a cui lei non rinuncerebbe per niente al mondo.

Ed è cosi che sono nati i nostri “fr(ee)days”. Catapultati in questa dimensione dimenticata da tempo: due sere in cui in casa c’è un silenzio inusuale, in cui si può cenare sul divano davanti ad un film, in cui si può uscire per un aperitivo o andare al cinema. Due sere in cui oltre ad essere Papai e Mamãe siamo tu ed io. Due sere in cui abbiamo tempo per parlare senza essere interrotti e in cui finiamo per guardare le loro foto sul cellulare e per parlare di loro. Di quanto crescono velocemente. Di quanto è meraviglioso riscoprire il mondo con i loro occhi.

Due sere che ci permettono di recuperare. Un giorno in cui le uniche cose che hai fatto prima di andare a lavorare sono una colazione e una doccia (mentre ti guardi continuamente intorno cercando bambini da vestire). Un giorno in cui mentre sei in ufficio e guardando l’ora vedi che sono le cinque e un quarto, non ti viene la tachicardia da dover iniziare a concludere per andare a prendere Bia al nido. Un giorno in cui hai voglia di metterti quella gonna che non metti da tempo. Un giorno in cui pensi che alle sei e mezzo di sera c’è ancora una giornata da vivere (e ridi pensando che di solito a quell’ora nizi a mettere i pigiami).

Vorrei ringraziare la nostra vovó per essere così speciale. Grazie per regalare così tanti sorrisi, semplicità e divertimento ai nostri bambini. Grazie per regalare a noi genitori un momento tutto nostro. Grazie per rendere tutto questo così semplice!

 

Immagine di Bel Lavratti

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