Ordinaria follia

Secondo il programma iniziale, la settimana scorsa sarebbero iniziate le mie ferie. Cinque giorni con i bambini in attesa che iniziassero anche quelle del nostro papai e di goderci insieme le meritate vacanze!

Ad inizio settimana le previsioni metereologiche già la definiscono la settimana più calda dell’anno e un progetto molto importante in cui ci siamo imbarcati sul lavoro scombussola i programmi. In questi casi solo un’organizzazione mentale e fisica può fare la differenza tra una settimana di tragedia e una settimana di controllata ordinaria follia.

Ci sono due cose che ho imparato: 1. Se i bambini capiscono che hai un’altra priorità (in questo caso lavorare), ti rendono impossibile anche solo accendere il computer; 2. Ascoltare il proprio corpo è la chiave per affrontare bene momenti che possono metterti a dura prova.

È così che la prima mossa è fare un grande respirone e avere la consapevolezza che la soluzione è trasformare le giornate di 24 ore in giornate di 48. Mi svegliavo alle 5:30 per lavorare un paio di ore nel silenzio di casa. La giornata era dedicata a loro, con la sola eccezione di un’oretta e mezzo dopo pranzo. Bia fa ancora il riposino e Philip è molto bravo ad alternarsi tra un libro, un puzzle, il lego e la televisione. Quei novanta minuti erano un momento di silenzio in cui in casa si sentiva solo il rumore della tastiera del mio computer. Poi tornava la confusione e il gioco fino alle nove di sera. Momento in cui i bambini dormivano e io accendevo nuovamente il computer. Lavoravo fino a mezzanotte-mezzanotte e mezzo e poi mi concedevo qualche ora di meritato riposo.

Per resistere a questo ritmo due cose mi hanno aiutato: 1. La consapevolezza che successivamente sarebbero iniziate le nostre vacanze in famiglia. 2. Bere tanto, prendere un multivitaminico dopo pranzo, mangiare ogni due ore frutta di stagione.

Essere genitore significa questo e, per quanto stancante, sono orgogliosa di tutto ciò. Ogni attimo di sacrificio è un gesto di amore, ogni neurone necessario per pianificare addirittura il momento in cui prendere un multivitaminico è un piacere ricambiato dai loro sorrisi, ogni sbadiglio è consapevolezza che la felicità è anche questo.

Non si può negare quanto tutto questo sia stancante e faticoso, ma ho imparato che per pablo (4)vincerle, le sfide vanno abbracciate e trasformate in opportunità, perché solo così la vittoria sarà anche un arricchimento personale. L’altro insegnamento è guardare al lato positivo delle cose: ho un lavoro che in questi casi eccezionali mi permette di essere operativa da casa; per due giorni ci siamo trasferiti a casa di mio papà che è più fresca dove si può anche sguazzare nell’acqua; tenendo le finestre chiuse anche da noi la situazione era respirabile (vi sono tante persone che si trovano in situazioni abitative in cui questo caldo è stato insostenibile); ho un lavoro che mi piace…

…è indubbio che questa settimana di ordinaria follia ha aggiunto un mattoncino nella costruzione della mia persona. Ed è così che, con un mattoncino in più, sono felicemente iniziate le nostre vacanze…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...